La Cooperativa Auxilum denuncia le irregolarità nella gara per la gestione dei servizi residenziali psichiatrici della Regione Basilicata: criticità normative, impatto sul settore e rischi di un bando in cui perdono tutti.
Un bando di gara con requisiti impossibili che si ammorbidiscono dopo l’aggiudicazione all’unico soggetto partecipante e uno schema di contratto che cambia per tre volte.
Il 16 marzo, nella sede Auxilium di Potenza, il presidente Pietro Chiorazzo, il direttore sanitario Giovanni Bochicchio e la responsabile dell’Ufficio Legale Maria Antonietta Amendolara hanno ricostruito le gravi anomalie della gara pubblica per l’affidamento dei servizi assistenziali e riabilitativi destinati a utenti psichiatrici nelle strutture residenziali e semiresidenziali delle Aziende Sanitarie regionali. Una storia iniziata il 30 aprile 2024 con l’indizione da parte della Stazione Unica Appaltante della Regione Basilicata di una gara che prevedeva l’obbligo per i partecipanti di allestire entro sei mesi, dalla data di aggiudicazione, tredici strutture da 800 metri quadri da 20 posti letto, munite di tutte le autorizzazioni di legge (Dgr. 1218/2017). Queste stringenti condizioni, ha spiegato il Presidente Pietro Chiorazzo, hanno spinto Auxilium così come molti altri grandi operatori del settore a non partecipare per senso di responsabilità – ritenendo non sussistenti in Basilicata le condizioni per rispondere al bando. Si è fatto avanti un solo raggruppamento che si è visto aggiudicare il servizio, ma oggi, al subentro della gestione, gli è stato concesso di non rispettare i tempi, di non fornire le strutture previste nell’appalto, di subentrare addirittura in quelle vecchie (alcune della quali, secondo la relazione tecnica della SUARB, non potevano essere utilizzate in quanto non autorizzabili perché prive anche del certificato di resistenza sismica) e di non garantire i 20 posti letto previsti in gara. Inoltre viene concesso all’aggiudicatario di svolgere il servizio in assenza di quell’autorizzazione che anche la più piccola struttura operante per il SSN italiano è obbligata ad avere, per legge nazionale.
Auxilium ha anche acceso i riflettori sul contratto, che è stato modificato in tre versioni illegittimamente, con quello allegato alla lex specialis di gara cambiato prima il 6 marzo e poi il 12. Alla luce delle criticità evidenziate, la Cooperativa Auxilium chiede alle istituzioni competenti di tutelare la qualità dell’assistenza ai pazienti psichiatrici – soggetti fragili che devono godere del massimo livello di tutela - e la stabilità occupazionale dei lavoratori coinvolti. Per questo è necessario assicurare il rispetto dei principi di trasparenza, legalità e concorrenza nelle procedure di affidamento dei servizi pubblici verificando la conformità dell’iter della procedura alle condizioni stabilite dagli atti di gara e alla normativa vigente e garantire che l’erogazione dei servizi socio-sanitari avvenga esclusivamente in strutture autorizzate e conformi ai requisiti previsti.
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